Il piano di Bondi: 6.000 letti in più per lungo degenze e più letti negli ospedali con PS

Pronto il piano di riorganizzazione della sanità laziale. Più letti per cronicità, non autosufficienza, anziani, disabili e terminali. Meno letti per acuti. Ma aumenteranno quelli nei presidi con Pronto soccorso per decongestionare l’emergenza. Potenziamento dei presidi nelle province.

18 DIC – Il Commissario per la sanità nel Lazio, Enrico Bondi, ha presentato ieri ai Direttori Generali delle aziende sanitarie il Piano finale di potenziamento della rete territoriale e di riorganizzazione della rete ospedaliera pubblica, emerso da uno stringente lavoro di confronto e fattiva collaborazione attuato con i Direttori stessi .

Gli interventi del Piano riguardano la rete territoriale e quella ospedaliera:

1. RETE TERRITORIALE
Gli interventi prioritari per riequilibrare il sistema dell’offerta sanitaria regionale prevedono la riorganizzazione e riqualificazione dei servizi ospedalieri e il potenziamento dell’offerta territoriale (ad oggi carente e distribuita in maniera non omogenea sul territorio regionale), con particolare riguardo all’area metropolitana.

In tal modo si fa fronte al crescente bisogno di salute, soprattutto nell’area della cronicità e della non autosufficienza, in una situazione socio-demografica caratterizzata dal progressivo invecchiamento della popolazione e dal consequenziale incremento delle patologie correlate all’età.
Con la riqualificazione e riconversione dei posti letto ordinari in posti territoriali di residenzialità e semiresidenzialità saranno attivati, già nel 2013, circa 2500 posti destinati a dare risposta alle persone non autosufficienti, agli anziani, a persone affette da disabilità nonché a pazienti terminali anche oncologici.

Altri 3500 posti circa sono programmati entro il 2015. L’attivazione di questi posti, suddivisi per le diverse tipologie assistenziali “intensive, estensive e di mantenimento”, è strettamente legata all’attuazione del Piano di Rientro.
Gli interventi per la rete territoriale prevedono infine il rafforzamento dell’assistenza domiciliare, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2015 il soddisfacimento dell’intero fabbisogno regionale.

2. RETE OSPEDALIERA
Il piano prevede, sulla base degli standard ministeriali definiti da AGENAS, che riducono al massimo a 3 per mille abitanti il numero di posti letto per acuti, una concentrazione delle medie ed alte specialità e un’aggregazione efficiente dei punti di offerta al fine di rafforzare le eccellenze.
Si consolida inoltre la dotazione dei posti letto ordinari nei presidi con pronto soccorso, incrementando complessivamente i posti letto di terapia intensiva, di osservazione breve e di medicina d’urgenza. L’obiettivo è decongestionare progressivamente l’area dell’emergenza e garantire un trasferimento tempestivo dei pazienti dal Pronto Soccorso al posto letto in reparto, come richiede la migliore prassi assistenziale.

Il Piano prevede infine il consolidamento ed il potenziamento della rete assistenziale periferica (Province) attraverso la realizzazione a Latina del DEA di II livello (già prevista nel decreto 80 e non ancora completata); l’incremento dei posti letto ordinari degli Ospedali di Civitavecchia, Frascati, Latina, Formia, Frosinone; il sostanziale mantenimento dei posti letto ordinari degli Ospedali di Viterbo e Rieti.
La riduzione dei posti letto per acuti conseguente all’intervento di razionalizzazione e concentrazione delle alte specialità, renderà disponibili inoltre le risorse umane e professionali necessarie a garantire il potenziamento dell’offerta territoriale e l’efficientamento della rete ospedaliera.

Il Piano, che nei prossimi giorni verrà presentato alle parti sociali e quindi sottoposto alla valutazione del Tavolo di verifica dei Ministeri affiancanti per l’attuazione del Piano di rientro, oltre a consentire la riqualificazione dell’offerta assistenziale, presenta buone prospettive di raggiungimento del pareggio di bilancio tra il 2014 e il 2015, a condizione che l’attuazione avvenga in modo graduale nel corso del prossimo triennio e che i Piani operativi vengano approntati sin dai primi mesi del 2013.

La manovra economica di riequilibrio si basa per il 50% sull’attuazione della legge 135/2012 – Spending Review e per il restante 50% sull’abbattimento dei costi per l’acquisto di beni e servizi da parte delle aziende sanitarie del Lazio in esito all’attuazione dei processi di spending analys (controllo dei consumi e dei prezzi unitari d’acquisto) e della riorganizzazione della rete dell’offerta assistenziale.
Nell’ambito dei Programmi Operativi di attuazione del Piano di riqualificazione dell’offerta assistenziale verranno inoltre individuati e quantificati gli investimenti necessari alla realizzazione dello stesso.

18 dicembre 2012
da Quotidiano Sanità

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