Dal nuovo Codice Etico del Medico: “Non arrecare danno o ingiustizia ad alcuno…e per farlo tieni d’occhio i costi!” (tradotto da Andrea Silenzi)

L’American College of Physicians ha colto nel segno quando ha rilasciato l’aggiornamento del manuale di Etica Medica chiedendo ai medici di fornire “una cura parsimoniosa” o, in altre parole, “praticare l’assistenza sanitaria efficace ed efficiente e di utilizzare le risorse sanitarie in modo responsabile”.

Aggiornare il codice etico del medico?

Questa raccomandazione, inclusa nel supplemento degli Annali di Medicina Interna del 3 Gennaio u.s., ha richiamato l’attenzionde della comunità internazionale suscitando una reazione immediata – e non solo a causa del raramente sentito termine “parsimoniosa”. E’ stata vista come una dichiarazione definitiva di etica medica diretta ai 132.000 membri dell’organizzazione – tutti medici specialisti in medicina interna e nelle sue specialità affini, tra cui la cardiologia e l’oncologia, branche in cui spesso si effettuano procedure costose. Soprattutto, questa guida arriva in un momento in cui i costi sanitari sono al centro del dibattito politico nazionale.

Lois Snyder, direttore del Centro ACP per l’Etica e Professionalità, dice che l’invito a porre attenzione per esercitare la professione medica con efficienza non è una novità – è stata una parte del manuale di Etica Medica fin dalla sua prima edizione nel 1984 e la parola “parsimoniosa” è apparsa la prima volta nel IV edizione del manuale .
“Ma siamo lieti di ottenere l’attenzione della comunità internazionale ora”, ha aggiunto.

Allora perché tutto questo clamore? “Credo che l’atmosfera sia diversa questa volta” dice Snyder “le persone sono più consapevoli di questi problemi”.

Difatti, in questo momento, priorità e necessità si incontrano. Va affrontata la sfida della sostenibilità del Sistema Salute, proprio per garantire un equità dell’accesso alle cure da parte di tutti senza distinzione di età o condizioni sociali.

Liberamente tradotto dalla news di http://www.kaiserhealthnews.org/

Chirurgo si rifiuta di operare un paziente che aveva denunciato un collega

A riferire la vicenda è Amami, Associazione medici accusati ingiustamente, che commenta: “In questo clima da caccia alle streghe, alimentato da campagne pubblicitarie che incitano a citare i medici in giudizio, i colleghi iniziano a rifiutare interventi di pazienti ‘a rischio-denuncia’”.

12 GEN – Stefano Bottari, primario chirurgo a Roma, ha deciso di non operare un paziente in elezione (non urgente) che aveva denunciato un medico. A riferirlo è Amami, l’Associazione dei medici accusati ingiustamente di malpractice, secondo la quale “se la legge non ci metterà al riparo dai danni conseguenti alle denuncie infondate di malpractice, i medici, impauriti, si asterranno dall’operare cittadini non urgenti” e il caso di Bottari dimostra che i medici, “in questo clima da caccia alle streghe – alimentato da campagne pubblicitarie che incitano a citare i medici in giudizio – hanno iniziato a rifiutare gli interventi dei pazienti ‘a rischio-denuncia’”, afferma il presidente dell’Associazione, Maurizio Maggiorotti.

Secondo quanto riportato dalla nota dell’Amami, Bottari avrebbe raccontato che il paziente ha richiesto una visita per un intervento riparatore a seguito di un’operazione, a detta dello stesso, “riuscita male”. “Con un atteggiamento rivendicativo ha presentato il caso come esempio di malasanità. In questo contesto poco rassicurante, – ha affermato Bottari, secondo quanto riferisce la nota dell’Amami – non mi sono trovato nella condizione di serenità giusta per il compimento di un intervento chirurgico. Mi sentivo in tensione e in pericolo per l’eventualità di essere esposto anche io e la struttura nella quale opero a ritorsioni legali. La chirurgia – ha aggiunto Bottari – deve essere affrontata con la mente libera e con il giusto stato d’animo, e non con la paura di essere denunciati. E’ necessario un rapporto di totale fiducia tra medico e paziente perché lo stato di paura del chirurgo mette a rischio la buona riuscita dell’intervento. Diventa quindi un obbligo rifiutare l’operazione per proteggere il paziente”.

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Medical Leadership Competency Framework (NHS)

Medical Leadership Competency Framework

The Medical Leadership Competency Framework (MLCF) has been jointly developed by The Academy of Medical Royal Colleges and the NHS Institute for Innovation and Improvement in conjunction with a wide range of stakeholders.

The Medical Leadership Competency Framework describes the leadership competences doctors need in order to become more actively involved in the planning, delivery and transformation of health services.

The MLCF is a pivotal tool which can be used to:

  • Help design of training curricula and development programmes
  • Highlight individual strengths and development areas through self assessment and structured feedback from colleagues
  • Help with personal development planning and career progression.

The Medical Leadership Competency Framework is built on the concept of shared leadership where leadership is not restricted to those who hold designated leadership roles, and where there is a shared sense of responsibility for the success of the organisation and its services. Acts of leadership can come from anyone in the organisation, as appropriate at different times, and are focused on the achievement of the group rather than of an individual. Therefore shared leadership actively supports effective teamwork.

We very much hope that the Medical Leadership Competency Framework will contribute to the vision articulated recently:
“The doctor’s frequent role as head of the healthcare team and commander of considerable clinical resource requires that greater attention is paid to management and leadership skills regardless of specialism. An acknowledgement of the leadership role of medicine is increasingly evident. Role acknowledgement and aspiration to enhanced roles be they in subspecialty practice, management and leadership, education or research are likely to facilitate greater clinical engagement”
Aspiring to Excellence, Prof John Tooke, 2008

“Greater freedom, enhanced accountability and empowering staff are necessary but not sufficient in the pursuit of high quality care. Making change actually happen takes leadership. It is central to our expectations of the healthcare professionals of tomorrow.”
Next Stage Review: High Quality Care for All, July 2008

“It is not enough for a clinician to act as a practitioner in their own discipline. They must act as partners to their colleagues, accepting shared accountability for the service provided to their patients. They are also expected to offer leadership and to work with others to change systems when it is necessary for the benefit of patients.”
Tomorrow’s Doctors, 2009

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Becoming a Physician Executive: Where to Look Before Making the Leap

Would administrative medicine be a good fit for you? Here are some issues you should think about as you consider the switch.

Steve Thomason, MD

Fam Pract Manag.�1999�Jul-Aug;6(7):37-40.

In medical school, we learned the language of medicine with its Greek and Latin roots, its abbreviations and its acronyms, and we communicate effectively with other physicians when we use it. But that training, for most of us, didn’t include the language of health care, which has evolved quickly in recent years into a distinct lexicon of terms like HMO, point of service, return on investment and integrated delivery system. Add the knowledge requirements for human-resources management, financial decision making and regulatory compliance, and you find that many physicians are woefully deficient in the skills necessary to provide leadership in health care. So a dichotomy exists in our system: Physicians generally have one skill set for delivering clinical care, and managers need a separate skill set for administering the business of health care. Physicians who can bridge the gap — through natural talent or additional training — have a real opportunity to lead health care organizations as physician executives, and the rewards are significant, both in personal professional satisfaction and in organizational success.

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Benvenuti

Medici Manager – SIMM si propone di promuovere, sviluppare e consolidare il ruolo, la funzione e le competenze manageriali trasversali alle diverse discipline specialistiche della professione medica.
Nell’ottica del cambiamento radicale che sta rivoluzionando tutti gli ambiti della società, dall’economia alle telecomunicazioni, dall’imprenditoria all’istruzione, anche il medico in Sanità, per mantenere il suo ruolo di leadership decisionale, dovrà dimostrare di possedere e saper utilizzare in modo adeguato tutti gli strumenti del medical management e leadership.
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